Articoli con tag: Poesia

Più che puoi (a proposito di Kavafis)

Se non riesci a farla come vuoi, la vita, sforzati almeno più che puoi di non prostituirla nei contatti eccessivi con la gente, con i gesti eccessivi e le parole. Non la svilire col portarla troppo spesso in giro, con

Più che puoi (a proposito di Kavafis)

Se non riesci a farla come vuoi, la vita, sforzati almeno più che puoi di non prostituirla nei contatti eccessivi con la gente, con i gesti eccessivi e le parole. Non la svilire col portarla troppo spesso in giro, con

Conversazioni

«La mia versione probabilmente non ti soddisferà, ma è molto più semplice: chiunque si dia da fare per creare dentro di sé un proprio mondo indipendente, è destinato prima o poi a diventare un corpo estraneo nella società e a

Conversazioni

«La mia versione probabilmente non ti soddisferà, ma è molto più semplice: chiunque si dia da fare per creare dentro di sé un proprio mondo indipendente, è destinato prima o poi a diventare un corpo estraneo nella società e a

La rabbia

«L’unico colore è il colore dell’uomo Nella gioia di affrontare la propria oscurità»

La rabbia

«L’unico colore è il colore dell’uomo Nella gioia di affrontare la propria oscurità»

L’ora del diavolo

«Ma io non sono ciò che pensano. Le Chiese mi abominano. I credenti tremano al mio nome. Ma io, che lo vogliano o no, ho un ruolo nel mondo. Non sono colui che si è ribellato a Dio, né lo

L’ora del diavolo

«Ma io non sono ciò che pensano. Le Chiese mi abominano. I credenti tremano al mio nome. Ma io, che lo vogliano o no, ho un ruolo nel mondo. Non sono colui che si è ribellato a Dio, né lo

Il concerto è andato male

«È tutta colpa mia Tutti i torti son miei Avrei dovuto dar retta a voi Cantare come un cane ammaestrato…»

Il concerto è andato male

«È tutta colpa mia Tutti i torti son miei Avrei dovuto dar retta a voi Cantare come un cane ammaestrato…»

Costellazione

«Mio eterno Autunno mia stagione mentale…»

Costellazione

«Mio eterno Autunno mia stagione mentale…»

Il tempo miserabile consumi

La morte magra e seria ha nella voce Un’armonia che pure io gusto tutta Ma il mondo grasso l’ha scomunicata E la disprezza I ricchi son potenti al giorno d’oggi Fanno le leggi e decretan la fame Ai poveretti che

Il tempo miserabile consumi

La morte magra e seria ha nella voce Un’armonia che pure io gusto tutta Ma il mondo grasso l’ha scomunicata E la disprezza I ricchi son potenti al giorno d’oggi Fanno le leggi e decretan la fame Ai poveretti che

La città

«Ogni mio sforzo è una condanna scritta; e il mio cuore è sepolto come un morto.» (C. Kavafis)

La città

«Ogni mio sforzo è una condanna scritta; e il mio cuore è sepolto come un morto.» (C. Kavafis)

India. Complice il silenzio

«Mi piacerebbe poter scrivere una poesia ogni volta che ho qualcosa da dire, anche per ordinare un gelato, indicare la strada a un passante, chiamare mia mamma dal primo piano, ma lo faccio solo quando dico qualcosa a me stesso

India. Complice il silenzio

«Mi piacerebbe poter scrivere una poesia ogni volta che ho qualcosa da dire, anche per ordinare un gelato, indicare la strada a un passante, chiamare mia mamma dal primo piano, ma lo faccio solo quando dico qualcosa a me stesso

Antero de Quental

«È necessario passare sulle rovine come chi va camminando su un pavimento di fiori.» (Antero de Quental)

Antero de Quental

«È necessario passare sulle rovine come chi va camminando su un pavimento di fiori.» (Antero de Quental)

Ascoltando la cetra

Vibra la cetra dorata, sul suo saldo supporto, per il tocco di lei, dalle dita di giada. Poiché invoca attenzioni, dal suo giovin signore, si concede, ogni tanto, di sbagliare un accordo.

Ascoltando la cetra

Vibra la cetra dorata, sul suo saldo supporto, per il tocco di lei, dalle dita di giada. Poiché invoca attenzioni, dal suo giovin signore, si concede, ogni tanto, di sbagliare un accordo.

A una passante

Andava lasciando un mistero di sogni avverati ch’è folle sognare per noi (D. Campana)

A una passante

Andava lasciando un mistero di sogni avverati ch’è folle sognare per noi (D. Campana)