Canzone

Noi, finché i giorni d’ombra son maturi,
noi dobbiamo piangere e cantare (…)
noi i nostri amori li dobbiamo perdere

 

Elliott Erwitt, Valencia, 1952

Elliott Erwitt, Valencia, 1952

Pesci nei placidi laghi
sfoggiano scie di colori,
cigni nell’aria invernale
hanno un candore perfetto,
e incede il grande leone
per il suo bosco innocente;
leone, pesci e cigno
in scena, e già sono andati
sull’onda irruente del Tempo.

Noi, finché i giorni d’ombra son maturi,
noi dobbiamo piangere e cantare
del dovere il sopruso consapevole,
il Diavolo nell’orgoglio,
la bontà portata attentamente
per espiazione o per nostra fortuna;
noi i nostri amori li dobbiamo perdere,
volgendo uno sguardo invidioso
a ogni animale e uccello che si muove.

Sospiri per follie compiute e dette
attorcono i nostri angusti giorni,
ma devo benedire e celebrare
che tu, mio cigno, avendo
tutti i doni che Natura
impulsiva ha dato al cigno,
la maestà e l’orgoglio,
vi aggiungessi ieri notte
il tuo amore volontario.

Wystan Hugh Auden 

 

testo tratto da: W.H. Auden, La verità, vi prego, sull’amore, nota introduttiva di I. Brodskij, traduzione di G. Forti, Adelphi Edizioni, 1994

Informazioni su Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: