La voce a te dovuta

“Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci, o nelle
parole con cui tu taci?”

Federico García Lorca, Pedro Salinas, Rafael Alberti, Madrid 1927

Federico García Lorca, Pedro Salinas, Rafael Alberti, Madrid 1927

Non lo so perché e come mai questa raccolta, gira che ti rigira, periodicamente ritorna fra le mie mani e la sua presenza sul mio comodino si fa ciclica; o meglio, non riesco a spiegarmi perché questa più di altre.

La voce a te dovuta è una raccolta di poesie pubblicata nel 1933 da Pedro Salinas (1982-1951) uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’27, “movimento” poetico che fra i suoi annoverava gente del calibro di Federico García Lorca, Rafael Alberti e Jorge Guillén, tanto per citare i primi nomi che mi vengono in mente, mentre su tutti, spesso si dimentica, aleggiava la figura di un altro immenso poeta spagnolo, Juan Ramón Jiménez.

La voce a te dovuta è una collezione di poesie d’amore dove forte si sente la lezione di Garcilaso de la Vega, ma come già ho avuto modo di dire parlando di Pessoa, è bene che ci mettiamo subito d’accordo su cosa intendiamo per amore.
Infatti ho sempre paura ad usare la definizione “poesia d’amore” perché subito, a causa della robaccia che c’è in giro adesso ma anche in passato, si rischia di sminuire e screditare un testo, finendo per considerarlo minore o di serie B. Parlare d’amore, in modo autentico e profondo, rischia di essere una grossa sfida poetica a causa di tutta la superficialità che spesso circonda questo sentimento e i suoi fratelli, vedi alla voce amicizia. Ormai ci siamo talmente assuefatti ai sentimenti di pronto consumo che non c’è più il tempo né la voglia di far sedimentare nulla.

Eppure, e ora la pianto di prendere tangenti e lascio la parola al poeta, anche i sentimenti hanno bisogno di decantare, sia durante il folle innamoramento sia, e forse soprattutto, dopo quando si inizia a sentire il bisogno di lasciar cadere sul fondo le parti intorbidite dalla vita.
Certo, il vino deve essere di buona qualità, ma non c’è certo bisogno che ve lo dica io.

Scegliere una poesia fra 70 testi non è facile, ovviamente mi son lasciata guidare dal gusto personale e dal fatto che questa poesia è fra quelle che rileggo più volentieri, augurandomi che sia sufficiente a stuzzicare la vostra curiosità nei confronti di Salinas.

Questo componimento è il dodicesimo della raccolta ed affronta il tema della conoscenza non solo in senso amoroso di conoscere/riconoscere l’amato/a ma anche in senso lato, attraverso un tema caro ai poeti del novecento, ovvero sia la possibilità o meno di conoscere realmente qualcuno, a cominciare da se stessi. Per Salinas conoscersi “è luce improvvisa”, letteralmente è un lampo, poiché niente di quello che verrà dopo, parole, sorrisi, azioni, potrà mai sopraffare lo squarcio di luce improvvisa che rivela una persona all’altra nella sua completezza.

Infatti per il poeta, ed io con lui, pretendere di conoscere qualcuno solo attraverso le esperienze quotidiane di vita, o peggio attraverso l’indagine del passato dell’altro, è illusorio ed inutile perché non potrà mai essere una conoscenza completa e profonda dell’altro.
Non vorrei citare il Piccolo principe, però è vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, e spesso si rivela in modo inaspettato e gratuito, ma sufficientemente chiaro da spazzare via tutti gli equivoci.

È così che, nonostante l’amata sia “di recente e inatteso arrivo“, il poeta può affermare “sei così anticamente mia” perché conoscersi altro non è che un riconoscere se stessi dentro un’altra persona. Ma non tutto è in discesa, se il poeta può dunque procede “senza errare”, allo stesso tempo cammina “alla cieca”, perché la luce che ha illuminato l’amata è stata solo un lampo e quel lampo bisogna coglierlo al volo.

[XII]

Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.
Chi ti potrà conoscere
là dove taci, o nelle
parole con cui tu taci?
Chi ti cerchi nella vita
che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all’indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
nuda ormai dell’equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanno conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile.

Pedro Salinas, La voce a te dovuta, a cura di E. Scoles, Einaudi, 1979

Cliccando il link qui sotto trovate il pdf della poesia con il testo spagnolo a fronte tratto dalla raccolta Einaudi.

Salinas, La voce a te dovuta [XII]

Informazioni su Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

  1. bellissima poesia, grazie per avermela fatta scoprire 🙂

    Mi piace

  2. silvia

    L` adoro, insieme a
    “Al di là della gente”

    Si, al di là della gente
    ti cerco.
    Non nel tuo nome, se lo dicono,
    non nella tua immagine, se la dipingono.
    Al di là, più in là, più oltre.

    Al di là di te ti cerco.
    Non nel tuo specchio
    e nella tua scrittura,
    nella tua anima nemmeno.
    Di là, più oltre.

    Al di là, ancora, più oltre
    di me ti cerco. Non sei
    ciò che io sento di te.
    Non sei
    ciò che mi sta palpitando nelle vene,
    e non è me.
    Al di là, più oltre ti cerco.

    E per trovarti, cessare
    di vivere in te, e in me,
    e negli altri.
    Vivere ormai di là da tutto,
    sull’altra sponda di tutto
    Per trovarti
    Come fosse morire

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: