Tabucchi, Firenze e gli “zingari”

di Jean Rabe

Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi

L’attaccamento ai fatti storici e alle storie collettive, per il compianto Antonio Tabucchi è stato non meno importante dell’intensa profondità con cui, come l’amato Pessoa, guardava e sentiva le esperienze umane e le arcane circostanze della vita.

Da “Piazza d’Italia”, con i suoi protagonisti anarchici, a “Sostiene Pereira”, percorso dalla rivolta morale contro la sottomissione al potere, questo filo emerge in modo inequivocabile quanto radicale in tutta la sua opera.
E non è un caso che Tabucchi si era voluto occupare anche del volto più inquietante della nostra società, ossia quello della infinita discriminazione contro chi viene ancora definito “zingaro”.

A questa ombra dedicò il pamphlet “Gli Zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze”. Si era nel 1998 e nella città del giglio il primo cittadino aveva un’altra faccia, ma resta di sconvolgente attualità, dato che gli “zingari” continuano a vivere nel medesimo stato di apartheid razzista e il rinascimento renziano non sembra contemplare le esistenze di rom e sinti.
In concorrenza con le giunte leghiste e di destra, anche per le amministrazioni democratiche la cosiddetta legalità non fa rima con umanità.

Allora Tabucchi commentava amaramente: “Ma forse, chissà, tutti noi ci vergogniamo di far vergognare gli altri di ciò di cui dovrebbero vergognarsi, come se la vergogna che sentiamo fosse una moneta fuori corso, perché arcaica, buona solo per i numismatici”.

Nel libro inserì il «Bando sopra i Zingani e le Zingane» emesso nel 1547 dallo Stato Ducale di Fiorenza ed oggi quel testo, dopo le ultime misure emanate dal prefetto di Firenze, d’intesa con lo zelante vice-sindaco, contro la presenza in stazione (e in particolare presso le piattaforme dell’Alta Velocità!) dei mendicanti, specie se “di etnia rom”, induce un’opportuna vertigine temporale. Tali provvedimenti di polizia approvati richiamano infatti, anche nel lessico, certi bandi quattrocenteschi, ma ricordano pure le leggi emanate tra gli anni Venti e Trenta in Germania contro gli Asociali «per la protezione della popolazione dalle nocività di zingari, vagabondi e oziosi».

L’incongruenza etica è ancora più evidente se si pensa che appena lo scorso 25 gennaio a Firenze si era svolto un importante convegno, promosso dalla Regione Toscana, dedicato a “La giornata della memoria Rom”, salvo poi – neanche un mese dopo – assistere al divieto di elemosina e al fermo dei presunti “zingari” da parte delle forze dell’ordine e sentire affermare dall’ineffabile prefetto che “si tratta soprattutto di un problema di vivibilità e di decoro: la stazione è il primo punto di contatto con la città, è il nostro biglietto da visita. Abbiamo condiviso la necessità di fare uno sforzo maggiore perché Santa Maria Novella torni ad essere un fiore all’occhiello”, magari come prima tappa di pulizia etnica in vista dell’annunciato G8 a Firenze del 2017.

Anche a Berlino, prima delle Olimpiadi del 1936, gli “zingari” erano stati fatti sparire per motivi d’immagine.
E, a questo punto, assume un significato raggelante la campagna “Dichiariamo illegale la povertà” che con grande retorica il Consiglio comunale e la stessa maggioranza a Palazzo Vecchio aveva approvato solo poche settimane prima, in attesa che per il “Jobs Act” venga riesumato lo slogan “Arbeit macht frei”.

D’altronde, gli sguardi infastiditi della maggioranza per bene dei passanti nelle strade-vetrina trasudano già un odio sociale che davvero richiama quello che si poteva incontrare per le strade del ghetto di Varsavia: «Guardali bene. Guardali negli occhi. Hanno bei vestiti, belle etichette, begli incarti, ma sono velenosi» (Stefano Benni).

 

Jean Rabe, tipo poco raccomandabile e frequentatore di bassifondi librari.

Informazioni su Collaboratori di Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

Un Commento

  1. Pingback: Casino totale | Aspettando il caffè...

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: