Liebster Award – Libri nella mente

LiebsterAward

 

Giovedì scorso, con una certa sorpresa (soprattutto perché non sapevo cosa fosse!), ho ricevuto il LIEBSTER AWARD da Libri nella mente.
Capito di che genere di premio si trattasse (ovvero una sorta di “abbraccio” virtuale spedito da un “collega blogger” che apprezza il tuo lavoro), sono stata felicissima di riceverlo proprio da Libri nella mente, un blog validissimo che vi invito a leggere e dove spesso trovo spunti di lettura interessanti.

La ringrazio di cuore: nel motivare la scelta del mio blog parla di me in modo a dir poco lusinghiero, tant’è vero che la caffettiera è diventata tutta rossa 🙂 !
Essere apprezzati da chi ti conosce solo attraverso la scrittura è un regalo inaspettato e prezioso, da custodire con attenzione.

Il premio funziona più o meno così: una volta nominati bisogna rispondere alle domande che ci sono state poste e a nostra volta nominare altri 10 blog con meno di 200 followers.

Purtroppo per motivi di tempo non riesco in tempi rapidi a nominare a mia volta altri blog (anche perché molti dei miei preferiti mi sono già stati “soffiati” proprio da Libri nella mente!), però mi dispiaceva non ringraziarla per avermi scelto e soprattutto mi pareva un’indicibile mancanza di educazione non rispondere alle sue domande.

Spero che mi perdonerete se non nomino immediatamente a mia volta, ma mi auguro di riuscire a rimediare più avanti… gli abbracci non dovrebbero avere una data scadenza, giusto?

Ad ogni modo, ecco le domande di Libri nella mente con le mie risposte:

1- Quand’eri piccolo, a quale età hai fatto la tua prima recensione letteraria?

Non so se può parlare di recensione letteraria, ma di sicuro feci un resoconto molto appassionato de “La casa in collina” di Cesare Pavese, in terza media o giù di lì.

2- Tre romanzi (classici o non) che consideri imperdibili (domanda molto seria, che nasce da un’intenzione subdola di capire chi sei in base a quello che leggi)

Domanda difficilissima, sono allergica alle classifiche… ma mi sforzo:
José Saramago – tutto 🙂 -, Fernando Pessoa, Jorge Amado, Cent’anni di solitudine, Il nome della rosa, Italo Calvino, Cesare Pavese (romanzi e poesie), Pasolini, i poeti della generazione del ’27… vedi che non mi riesce? Debordo…

3- Un libro che ti ha annoiato, deluso o disgustato

“Racconti dell’età del jazz”, di Francis Scott Fitzgerald. E adesso che ho confessato, copritemi con tutto il vostro disprezzo… eppure non sono riuscita a finirlo.

4- Dove, in che posizione o con chi preferisci leggere (naturalmente mi aspetto una risposta non osé, c’è bisogno che ve lo dica?)

Tranne che in bagno e in auto, leggo praticamente ovunque. Ma, se posso scegliere, a letto è proprio il massimo.
In sé la lettura è un’esperienza solitaria e ci vuole davvero qualcuno di molto intimo per condividere una lettura, però quando questo accade, è un’esperienza meravigliosa.

5- Cosa pensi di chi non legge mai (canzone abbinata alla domanda: dimmi la verità, la veritààà…)

In tutta onestà penso che il loro cervello funzioni solo a metà (o forse anche meno).
La parte del cervello preposta all’esercizio del libero pensiero ha molto a che fare con la lettura.

6- Il personaggio mediatico che ti sta di più sulle scatole (dai, sfogati pure, tanto non lo verrà mai a sapere, di sicuro non visita il mio blog…)

Ce ne sono troppi… come faccio a scegliere? Diciamo che già alle parole “personaggio mediatico” mi vengono delle strane bolle sulla pelle!

7- Il momento della giornata più seccante

Non ce ne sono, ogni momento della giornata ha il suo perché e mi piace. Però ci sono persone seccanti in qualunque momento della giornata: è grazie a loro se ogni tanto il mio sorriso s’inceppa.

8- Un vizio che non riesci proprio a toglierti

Vizio letterario? Iniziare più libri contemporaneamente.
Vizio quotidiano? E che te lo dico a fare… il caffè. Anche la cioccolata è un bel vizio, ma non ho nessuna intenzione di smettere.

9- Una virtù che vorresti acquisire (lo sai che è un’illusione, vero?)

La pazienza.

10-Un sogno nel cassetto (e se non c’è più, dimmi qual era quello che si è infranto)

Come ho scritto in quella specie di presentazione di me stessa, sogno un mondo più semplice, dove ciascuno sia libero di essere se stesso e dove tutti coltivino l’arte del sorriso.

Informazioni su Aspettando il caffè (Stefania)

libri & sconfinamenti

  1. Ma quanto sei simpatica? Ti meriti subito un altro abbraccio virtuale! 😉 Mi piacciono le tue risposte, sono ironiche, intelligenti e senza dubbio sincere. Sentiti comunque libera di fare quello che vuoi, anche di non rilanciare se non hai tempo, anche di rinominare persone già nominate.

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  2. Mi piacciono le domande che ti hanno posto (sono interessanti senza essere invasive), e quindi mi permetto di rispondere.
    1- Quand’eri piccolo, a quale età hai fatto la tua prima recensione letteraria? 11.
    2- Tre romanzi (classici o non) che consideri imperdibili
    Carmine Abate, “Il ballo tondo”
    Lewis B. Patten, “Rinnegata”
    Joseph Wambaugh, “Hollywood Crows”
    3- Un libro che ti ha annoiato, deluso o disgustato
    Chuck Palahniuk, “Soffocare”
    4- Dove, in che posizione o con chi preferisci leggere
    Seduto davanti alla mia scrivania.
    5- Cosa pensi di chi non legge mai?
    Dipende dalle loro motivazioni. Se non leggono perché non ne hanno il tempo e/o le energie, li comprendo; se non leggono per disprezzo o mancanza di interesse verso la lettura, il discorso cambia.
    6- Il personaggio mediatico che ti sta di più sulle scatole
    Selvaggia Lucarelli.
    7- Il momento della giornata più seccante
    L’ attesa prima del pranzo o della cena. Hai una fame da lupi, vorresti divorare ciò che stai cucinando e invece devi aspettare che sia pronto, che si raffreddi eccetera.
    8- Un vizio che non riesci proprio a toglierti
    Anch’io la cioccolata.
    9- Una virtù che vorresti acquisire
    Vorrei essere più socievole.
    10-Un sogno nel cassetto
    Trovare un lavoro a tempo indeterminato.

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    • Grazie, la persona che me le ha poste è davvero in gamba, spero che tu abbia già avuto modo di leggere anche il suo blog. Mi fa piacere che tu abbia risposto! Ma davvero sei così bravo che non assaggi mai niente di quello che stai preparando? 🙂

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      • Generalmente capisco per istinto quando un piatto é pronto e se sta venendo buono o meno, quindi non sento il bisogno di assaggiare. Comunque, mi hai dato un buon consiglio: per rendere meno snervante l’ attesa, potrei dare un assaggio ogni tanto. Grazie a te per questa dritta e per la risposta! : )

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  3. pazienza, questa sconosciuta. come ti capisco 😉

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  4. Se passi sul mio blog troverai un piccolo pensiero per te!

    Mara.

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