“La democrazia ha bisogno di Dio” (Falso!)

Il cittadino deve argomentare sotto la propria responsabilità, con la propria testa, utilizzando i soli strumenti che lo rendono con-cittadino anziché dogmatica volontà irrelata. Ribadiamoli fino alla noia, perché mai come oggi, nel carnevale di tentazioni oscurantiste e consolatorie che ormai fanno valanga, repetita juvant: i fatti accertati, la logica, l’ethos repubblicano, in combinazione fra loro. E null’altro. Tutto il resto è manipolazione, vestibolo di prevaricazione, lusinga di dispotismo. p. 56

flores d'arcaisSe anche non si sapesse nulla di Paolo Flores d’Arcais, quantunque non si fosse mai letto niente di quanto egli scrive, il suo punto di vista sull’argomento è evidente sin dal titolo, ma questo non deve trarvi in inganno, in quanto non si tratta di una riflessione aprioristica e fondamentalista, tutt’altro.

Ogni capitolo prende le mosse da un’affermazione, le più classiche di chi sostiene la necessità di Dio all’interno delle istituzioni e del dialogo democratico, poi con rigore filosofico e dialettico si procede al loro smontaggio, nonché alla dimostrazione che trattasi di affermazioni non veritiere.

Ma se l’argomento non vi tentasse più di tanto, vi dico subito che varrebbe la pena di leggere questo libro anche solo per la bellezza di questa prosa filosofica, fondata su fatti e chiare argomentazioni logiche a cui non ci si può sottrarre.

Per il resto è indubitabile che il libro si indirizzi prevalentemente ad un certo tipo di pubblico, evidentemente coloro che sono propensi ad una dimensione atea della democrazia ma che ancora conservano qualche indecisione, ciononostante sarebbe una lettura utile anche per i più convinti sostenitori della laicità dello stato, e questo principalmente per due motivi.

Primo per rafforzare le proprie posizioni ideologiche attraverso l’acuto lavoro di Flores d’Arcais, secondo perché l’alto livello della dialettica e la sottigliezza dei ragionamenti possono insegnarci come affrontare le domande che spesso ci pone chi non la pensa come noi.

Insomma, una riflessione seria e intensa sull’argomento, sicuramente un libro fondamentale ma anche immediato, che parla chiaro e affronta la nostra vita di tutti i giorni, il nostro essere cittadini nel quotidiano: eutanasia, aborto, matrimonio e adozioni per coppie omosessuali, ricerca scientifica, programmi scolastici, libertà di pensiero e di parola. In particolare i capitoli “La libertà non è pornografia” e “La vita è sacra” nella loro immediatezza, talvolta molto cruda, sono tuttavia di un’onestà intellettuale così limpida che lasciano spazio a pochi dubbi.

In ultima istanza sarebbe bello che lo leggessero anche le persone convinte che lo stato debba avere una dimensione religiosa (cattolica per lo più), non tanto per concedere un chance agli “avversari”, quanto per rendersi finalmente conto che chi sostiene la laicità dello stato non sono per forza persone depravate pronte a compiere qualsiasi scempio, ma individui il cui pensiero è mosso da un impeto di amore e rispetto verso il prossimo non lontano da quanto loro stessi predicano.

Paolo Flores d’Arcais, “La democrazia ha bisogno di Dio” (Falso!), Editori Laterza, 2013

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