Il re dei giochi

il re dei giochiIl re dei giochi di Marco Malvaldi trasuda toscanità (concedetemi questo termine, qualunque cosa esso voglia dire) da ogni pagina, in modo potente e reale, non da macchietta pubblicitaria, ma in modo preciso e autentico sopratutto nelle spigolosità che tanto ci caratterizzano. Entrare al BarLume per me è come entrare di nuovo nel circolino che frequentavo da giovane con i vecchi che giocano a carte e bestemmiano, il sacro e intoccabile biliardo ed un barista a cui tocca fare di necessità virtù.

Ecco il BarLume, ecco l’ambientazione pisana di questo giallo ben concepito dove il geniale barista Massimo riesce a risolvere un delitto che ha tutte le sembianze di un incidente. Certo non lo fa da solo, lo aiutano quattro arzilli ottantenni rompiscatole, vere colonne portanti del suo bar, e che sono “una stampa e una figura” (direbbe Camilleri) con i vecchi che frequentavano il mio circolino di allora, anzi forse sono proprio loro.

La forza di questo libro sta in questi due elementi che s’intrecciano e si danno forza l’un l’altro. Da una parte abbiamo la componente del giallo, davvero ben architettato, che affonda nella seconda componente del romanzo, quella dell’ambientazione, della descrizione dei personaggi altrettanto ben riuscita. Infatti, non solo Massimo e i vecchietti, ma anche tutti i comprimari sono ben caratterizzati e concorrono a creare un quadro assolutamente autentico di una Toscana lontana anni luce dagli stereotipi propinati ai turisti in gita da queste parti, finalmente!

È un libro piacevolissimo da leggere, certo il fatto che io sia fiorentina ha sicuramente inciso parecchio soprattutto nell’immediatezza con cui inevitambilmente mi arrivavano certe battute, ma sono certa che il libro sia godibile a tutte le latitudini. Tanti sono i passaggi divertenti, ma uno non potete perdervelo: la scelta della destinazione da dare a una nuova stanza del bar e il relativo balletto degli arredatori è veramente spassosa: leggetelo e poi mi direte.

Non meno divertente sono i modi usati per apostrofare i quattro vecchi, con cui l’autore si diverte nella ricerca di termini che evidenzino tanto l’età vetusta dei quattro quanto il sommo livello tormento che riescono a dare al povero barista.

Vorrei concludere ringraziando la mia amica Lux che un pomeriggio di qualche settimana fa mi ha fatto il regalo di consigliarmi questo autore ma contemporaneamente mi ha dato anche un grosso dispiacere.

Infatti, mentre la riaccompagnavo verso il parcheggio e cercavo con gli occhi la sua mitica macchina rossa, mi ha detto a bruciapelo che no, quell’auto non ce l’aveva più, ne aveva presa un’altra.

Ma come, ho chiesto io. Eh aveva 22 anni, ha giustamente risposto lei. Ci son rimasta male, quasi come se mi avessero detto che uno dei quattro vecchi non andava più al BarLume.

Che volete farci, son così, non riesco a non pensare che ci sono cose a cui ci si abitua e si danno per scontate finché un bel giorno ti svegli e non ci sono più…

Facciamo così Lux, certi autori non tenerteli più per te ma fammeli conoscere prima… e se dopo 22 anni cambi di nuovo auto avvisami prima, così che io abbia tutto il tempo di farmene una ragione! 🙂

Marco Malvaldi, Il re dei giochi, Sellerio editore Palermo, 2010

Informazioni su Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

  1. lux

    Prima di tutto grazie per aver seguito il mio consiglio sulla lettura di questo nuovo autore, che ho scoperto quasi per caso attirata soprattutto dal titolo del suo primo libro ” La briscola in cinque”, che mi parve alquanto intrigante! Come tu sai mi piacque così tanto da non farmi scappare i libri seguenti, sempre così piacevoli e sagaci e poi come tu hai ben interpretato nella tua analisi così pieni della nostra “toscanità”. Come non riconoscere in quelle battute sibilline quelle del nonno e del babbo!!! E appunto come tu rilevi un ritratto ” assolutamente autentico di una Toscana lontana anni luce dagli stereotipi propinati ai turisti in gita da queste parti, finalmente!” AH! Grande Malvaldi! Mi ha regalato momenti di leggerezza e puro divertimento! (al di là del bene e del male della natura umana, che pur sempre il giallo rappresenta).
    Complimenti inoltre, per la tua meravigliosa capacità di sintesi e di critica nel riassumere la trama, non solo di questo, ma anche degli altri libri che ci hai consigliato!

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    • Grazie Lux! Troppi complimenti in una volta sola!
      Da come me ne avevi parlato non potevo non leggerlo, avevo intuito che era davvero divertente e sopratutto che l’atmosfera era “familiare”. Adesso non mi resta che leggere gli altri 🙂

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  2. lux

    PS: Sono commossa per il ricordo alla mia “mitica macchina rossa” Sich!

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  3. Detto da pisano (evaso) a fiorentina …. Riuscire ad ambientare un giallo a Pisa é veramente un lavoro epocale!!!!!!
    Questo la dice lunga sull’autore. Grazie del consiglio!

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  4. Leggendo la tua recensione, mi sa che devo correre assolutamente ai ripari: non posso perdere i precedenti!
    Grazie per la segnalazione. 😉

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