Estampa de Varón (milonga)

milongaNegli ultimi tempi, in contesti assolutamente inaspettati, ho sentito la parola «tango» troppe volte per non farmi venire nostalgia di quando infilavo le mie scarpette e correvo a ballare.

Da allora, più che il tempo cronologicamente trascorso, è l’enorme quantità di cambiamenti accorsi nella mia vita a fare la differenza, ma non è detto che ciò sia un male.

Infatti l’aver vissuto non pesa nei piedi di un ballerino di tango, anzi.
Se per la danza classica il fisico è fondamentale, o sei strutturalmente fatto per quella roba lì oppure dopo una certa età tocca rassegnarsi, per il tango non è così. Laddove il fisico, magari non più fresco e tonico può mostrare incertezze, arriva in soccorso l’esperienza che non solo ci salva da una brutta figura in sala, ma regala un certo non so che ai nostri passi, a metà strada fra la sfrontatezza di chi ormai se ne frega di come lo guardano gli altri e l’aver finalmente capito che il ballo, come la vita, è lì e in quel momento e poi non torna, tanto vale goderselo, insomma.

Comunque sia, credo fermamente che per ballare bene il tango, ovvero non svolazzare per la pista, ma ballare con l’anima sentendosi un tutt’uno col proprio compagno, sia fondamentale portarsi appresso il bagaglio a mano del nostro vissuto: le esperienze, le cadute, le delusioni, le gioie e le  sconfitte. È dal dolore che nasciamo, o ri-nasciamo, sì però che fatica.

Stasera va così, la malinconia mi sta puntando già da ore e attende sorniona un mio passo falso, chissà forse per dirla con Bécquer sarà solo que tengo alegre la tristeza y triste el vino (Rimas, LV), e non mi rimane altro che attendere che passi.

Perciò, se ne avete voglia e non avete paura di farvi prendere dalla malinconia anche voi, vi invito ad ascoltare una vecchia milonga, Estampa de Varón scritta da Mariano Mores e Américo Surdé, resa immortale dall’orchestra di Juan d’Arienzo e dall’interpretazione di Alberto Echague, anno 1938. Attenzione però, un pezzo tira l’altro e protreste non voler smettere… buona notte.

Estampa de Varón (youtube)        Estampa de Varón (testo)

Informazioni su Aspettando il caffè (Stefania)

libri & sconfinamenti

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