Nella mia cucina: Nonna Papera ed altri guai

nonnapaperaIo non so dove siete voi in questo momento, ma spero per voi non qui.
Qui è caldissimo, l’umidità è una costante del nostro clima, estate e inverno. Altro che culla del rinascimento, più un’incubatrice, ma noi non siamo mica prematuri, eh!

In questa stagione, manco a dirlo, mi avvicino al fuoco solo per fare il caffè, oppure sospinta dalla necessità antropologica e dal dovere morale di nutrire mia figlia che comunque, va detto, è una che si adatta.

Ci vorrebbe qualcosa che mi facesse far pace con i fornelli e desse un calcio alla pigrizia per almeno mezz’ora, giusto il tempo di metter su qualcosa per cena, tipo. E pensare che cucinare mi piace pure…

Scorro con lo sguardo e con poca poesia i libri che tengo sullo scaffale della cucina: ci sono alcuni testi classici, fatta eccezione per l’Artusi che pur possiedo, ma di cui non ho mai provato una sola ricetta. Diciamo che l’Artusi mi diverto a leggerlo, come se fosse Dante, ma per “cucinarlo” avrei bisogno del supporto di un archeologo; in generale non me la sento, figuriamoci oggi. A seguire un numero spropositato di ricettari di dolci (ma il forno accendilo te, se hai il coraggio!), altri libri di cucina vegetariana o giù di lì (non sono vegetariana ma fiorentina anomala sì: mangio pochissima carne) ed infine lui: il mitico, unico ed impareggiabile Manuale di Nonna Papera.

Il Manuale di Nonna Papera è stato il mio sogno proibito di bambina: l’ho desiderato tantissimo ma non me l’hanno mai comprato. Per questo non potete capire la gioia quando un anno fa in un bellissimo negozio di fumetti dalle parti di Gavinana (il quartiere fiorentino, non la cittadina pistoiese, non fate come il Renzi 🙂 !) ne ho trovata una copia di ottima annata, praticamente perfetta!

Nonna Papera, che sin da bambina ho creduto custodisse nel suo manuale chissà quale genere di segreto e di ricette fondamentali, per me sta alla cucina come Pitagora sta alla matematica. Lo so che non è vero, però mi piace crederlo: infatti mentre dichiaro questo al mondo, Faber mi guarda con indulgenza e tira su il sopracciglio: lui sì che una bella bistecca se la mangerebbe volentieri anche adesso.

Non curante di ciò, apro con orgoglio il mio preziosissimo manuale come se fosse un incunabolo, e mi domando: ci sarà almeno una ricetta buona per stasera? Speriamo di sì, ho ospiti a cena…

Informazioni su Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

  1. Martina

    Fantastica! Il manuale di nonna papera…. Devo assolutamente avere una ricetta!

    Mi piace

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