Il cuore dei briganti

Il cuore dei brigantiIl protagonista di questo romanzo di Flavio Soriga è Aurelio Cabré di Rosacroce figlio di un marchese dell’isola di Hermosa. Seguendo i suoi passi siamo prima indomiti briganti nei boschi della sua terra e poi valorosi soldati durante l’attacco dei francesi, giunti fin qui nel tentativo di esportarvi gli ideali della rivoluzione.

Già a questo punto verrebbe da pensare: vediamo come te la cavi fra le idee del secolo dei lumi e la rivoluzione francese. Vediamo come ne esci senza essere banale e senza correre il rischio di annoiarci troppo. Ma è solo il pensiero di un attimo: bastano poche pagine per essere catturati da un romanzo corposo, originale e piacevole da leggere.

Personalmente amo gli scrittori che raccontano davvero delle storie, quelli che menano troppo il can per l’aia con me hanno vita breve. È per questo motivo che mi è piaciuto tanto questo romanzo. Soriga ci racconta una storia bellissima attraverso le guerre, gli amori e gli ideali di Aurelio che incrociano la grande Storia mentre tenta di approdare ad Hermosa per liberarla finalmente dal suo medioevo.

Detta così sembra semplice ma è un libro molto intenso dove il piacere del racconto si intreccia con temi forti quali la giustizia, i soprusi, la libertà, l’onore e l’amore per la propria terra. Ma su tutti il il tema più forte è il destino che avvolge i personaggi e ciascuno a modo suo: da Aurelio al Re di Hermosa tutti sono intenti a cercare di “costruirsi un destino”.
Nella seconda di copertina il libro viene definito “romanzo storico” e lo è di certo ma nel senso più postmoderno del termine: la Storia è abilmente scomposta e ricomposta a nostro uso e consumo finché il nostro presente non si confonde con quel tempo remoto.

Tuttavia la cosa più bella, il motivo vero per cui vale la pena di leggere questo romanzo è la “voce” di Flavio Soriga, perfettamente riconoscibile ovunque ci porti con i suoi racconti.
In qualunque tempo o luogo ci possa condurre, qualunque personaggio nasca dalla sua penna, noi individueremo immediatamente che è lui l’artefice. Esattamente come accade con un bravo musicista che può suonare quel che vuole ma noi riconosceremo sempre il suo stile.

Già stile, ecco la parola giusta. Il signore in questione ha stile: poi non dite che io non ve lo avevo detto.

Flavio Soriga, Il cuore dei briganti, Bompiani 2010

Informazioni su Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: