Firenze: le Cure

cureMi capita spesso di fissarmi su dettagli scemi. Non ne vado fiera, ma ho una naturale tendenza ad astrarmi dal quadro d’insieme per finire con l’appassionarmi a dei dettagli, talvolta proprio quelli più insignificanti. Il problema è che amo leggere, proprio come atto fisico, allora va bene tutto: dai campanelli all’elenco del telefono fino ai tombini per strada.

A causa di ciò,  per anni mi sono chiesta dove si trovasse e che storia avesse la Fonderia delle Cure che fino ad un certo periodo storico ha creato i tombini della mia città per poi lasciare il posto ad una non meglio specificata fonderia salernitana.

La risposta l’ho trovata nel volume Le Cure. Il quartiere di Firenze dove il presente convive con il passato di Stefano e Vincenzo Giannetti, edito da Angelo Pontecorboli Editore.

Oltre alla storia della prestigiosa Fonderia che, va detto, oltre ai “miei” tombini ha prodotto anche i bellissimi lampioni che illuminano i Lungarni e molte piazze cittadine, ho scoperto una storia poco nota di un quartiere che pensavo di conoscere bene.

Noi fiorentini siamo abituati a pensare alle Cure come un quartiere residenziale, ricco di negozi, un’alternativa allo shopping in centro e non molto di più. Mi ha stupito scoprire che in passato si è trattato di una zona estremamente operosa dove sono sorte tante realtà industriali che hanno dato lavoro a tante famiglie, concorrendo a formare il tessuto sociale della mia città. In questa zona oltre alla già citata Fonderia, si trovavano, ad esempio, la prima sede della Galileo, un prestigioso Setificio ed anche un importante Mulino.

È un quartiere che di solito il turista non vede a meno che non voglia andare allo Stadio (anche qui la storia è molto interessante) ma che a mio avviso vale almeno una passeggiata, magari lasciandosi accompagnare da questo agile libro che con garbo ed accuratezza storica vi farà scoprire tante curiosità. Anche solo per tornare a casa con l’idea che a Firenze non è esistito solo il Rinascimento. Firenze ha vissuto, bene o male, tutte le epoche storiche proprio come le altre città, ed un quartiere come quello delle Cure che ha avuto il suo massimo sviluppo a partire dalla fine dell’ottocento testimonia proprio questo.

Bellissima la parte in cui viene descritta la zona collinare della Via Faentina, ricca verde, ville meravigliose, e stradine in cui è piacevole perdersi. Solo un dubbio mi resta: in questa parte del libro gli autori usano spesso per descrivere queste bellezze l’aggettivo “romantico”. Mio marito che da sempre ha abitato alle Cure non mi ha mai portato a fare delle passeggiate in questi posti: o non è così romantico come dicono, oppure mi nasconde qualcosa…

Cliccando qui trovate alcune pagine estratte dal libro, ringrazio Angelo Pontecorboli Editore per la gentile concessione.

Stefano e Vincenzo Giannetti, Le Cure. Il quartiere di Firenze dove il presente convive con il passato, Angelo Pontecorboli Editore, Firenze, 2013 www.pontecorboli.com

Informazioni su Aspettando il caffè

libri & sconfinamenti

  1. La via faentina é splendida. Con quelle salite ripide e verde ovunque.

    E comunque alle Cure fanno un Lampredotto spettacolare. Dietro al bancone che vende abbigliamento con la scritta “Ginz a 20€”.

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